Siamo in un momento storico delicatissimo in cui i problemi ambientali sono al centro dei nostri pensieri e delle nostre riflessioni. Ogni organizzazione, sia umanitaria sia economica, riflette sui danni che abbiamo creato all'ambiente e il tema energetico è dominante sia in politica sia in economia. E tempo insomma di salvare l'ambiente, la natura. Altrettanto urgente, tuttavia, è cambiare atteggiamento verso noi stessi, provando ad abbandonare un comportamento irriguardoso verso noi e gli altri. Il rispetto nei confronti di noi stessi e verso gli altri è altrettanto urgente e collaterale al rispetto verso la natura. Anche perché noi siamo natura. La verità è che noi occidentali consumiamo troppa energia, sia per la velocità supersonica con cui deprediamo il nostro tempo e la nostra memoria, sia perché, proprio per le continue rimozioni che scegliamo di compiere, siamo assaliti e divorati, di conseguenza, da conflitti interni e interpersonali, al punto da sentirei deprivati delle capacità di sentire, sperimentare  e gestire la nostra esistenza. Ma come possiamo

pensare di crescere e di partecipare intensamente alla vita se non abbiamo abbastanza energia? Il lavoro analitico di

comprensione dei nostri condizionamenti e l'utilizzazione di tecniche centrate sul recupero e sull'incremento energetico, possono ristabilire il nostro equilibrio primario  al punto da vivere una vita energicamente sostenibile.

Emozioni ed Energia

Per un  ambientalismo interiore

Raffaele Ponticelli  - Xenia 2016

“Emozionarsi fa bene” è un libro di scoperta interiore, che insegna a vivere nel modo più completo possibile, cercando di far capire come le emozioni non siano aspetti negativi da soffocare, ma punti di forza che contraddistinguono un individuo da un altro. L’autore, Raffaele Ponticelli, è uno psicologo e psicoterapeuta molto impegnato in programmi di educazione ai sentimenti ed alle emozioni e focalizzato allo studio della psicoterapia emozionale.

 

“Emozionarsi fa bene” (Xenia Edizioni) si apre con una spiegazione dettagliata delle principali emozioni ed illustra da quali fattori sono caratterizzate, inoltre sottolinea l’importanza di lasciare fluire liberamente i propri stati d’animo senza voler a tutti i costi utilizzare l’autocontrollo. Il vero autocontrollo consiste infatti nel riuscire a produrre una sana convivenza con le proprie emozioni. Nel proseguo del libro vengono descritti il disagio emozionale giovanile, il disagio emozionale maschile e quello femminile e viene data rilevanza alla condizione odierna della donna, la quale è costretta in una società prettamente maschilista a dover negare la sua natura yin di quiete e di accoglienza, in nome della performance e dell’obbligo di dover sempre dimostrare qualcosa.

 

In seguito vengono ampiamente trattati i due sentimenti che più diffusamente colpiscono gli individui: il senso di colpa ed il perdono, essi sono strettamente interconnessi, poiché quando c’è la percezione di una colpa, il disagio si insinua fortemente nella persona, che continua a tormentarsi cercando il perdono o comunque l’espiazione. La soluzione per non autodistruggersi consiste nell’accettare le proprie emozioni e

nel non riprodurre copioni che abbiamo vissuto nell’infanzia per cercare di correggerli da adulti, il cambiamento avviene quando una persona comprende chiaramente che non è più necessario

conservare la coazione a ripetere.

 

Questo libro enfatizza l’amore per sé stessi, per la natura, per il corpo, per il movimento

e la danza emozionata e si conclude con una morale che è anche un consiglio per i lettori:

“Emozionarsi fa bene”.

Emozionarsi fa bene

Quarta  Edizione  – best seller 

Raffaele Ponticelli  - Xenia 1996

Recuperare la memoria, ripristinare le funzioni corporee ed emozionali che sono alla base della vita: risvegliarsi per ricordare e fissare nell'organismo tutto ciò che si è appreso in anni di studi e di esperienze. Ma non basta farlo una volta: è necessario esercitarsi. Ogni tipo di psicoterapia prevede dei "compiti a casa" (in gergo homework), un promemoria di atti, gesti, comportamenti da non dimenticare.

 

L'emozione della memoria vuole essere un manuale di psicologia umanistica per questo speciale "lavoro", una scelta di esercizi per tenere in mente ciò che si è acquisito nel tempo. Il lettore è invitato a redigere un diario di bordo, a rielaborare in parole-chiave il proprio vissuto, ma soprattutto a praticare un rito quotidiano di lavoro corporeo, che aiuterà a consolidare la memoria di sé. Basterà un tappeto, una sedia, un tavolo, una candela, un po' di musica. Seguendo questo percorso, si recupera il bambino interiore, così che tempo e memoria diventano preziosi strumenti di salute. In questo modo la psicoterapia si trasforma in terapia del risveglio: un metodo per appropriarsi del senso unitario della propria esistenza, una fermata obbligatoria per rovistare nel proprio passato, ritrovarsi, mettersi al passo con i tempi. Mettendo così le mani nel nostro motore interno, possiamo fare progressi indescrivibili, a ogni età.

L'emozione della memoria

Recupera il tuo passato

Raffaele Ponticelli e Gabriella Cipriano  - Xenia 2006

 

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